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Consiglio comunale a Courmayeur il 10 luglio 2020

Si sono svolti, nella mattinata  di venerdì 10 luglio, i lavori del Consiglio comunale di Courmayeur.

Era stato convocato in seduta urgente per l’analisi dei due debiti fuori bilancio relativi ai lavori di somma urgenza per il ripristino della viabilità sulla strada comunale Val Veny, in seguito a fenomeni franosi località Praz Verney, e di sistemazione strada Montitaz/Planpincieux, collegati a potenziale rischio glaciologico – Ghiacciaio Planpincieux. Si trattava dell’aggiornamento della perizia.

Roberta D’amico era assente giustificata per motivi di lavoro. La consigliere Fabrizia Derriard ha invece motivato l’assenza dei consiglieri del Gruppo La Nuova Via (Scalvino, Sottile e Savoye) onde «permettere al Gruppo Esprit Courmayeur e alla Giunta comunale di avere  la maggioranza per le votazioni all’ordine del giorno».

Entrambe le delibere sono state approvate, a seguito di discussione, con i 7 voti favorevoli del Gruppo Esprit Courmayeur e quattro voti contrari dei consiglieri Alberto Vaglio (Gruppo Misto), Fabrizia Derriard (Courmayeur La Nuova Via), Marco Salvato e Raffaella Sarteur.

Transito in Val Veny

La delibera adottata consentirà la riattivazione, da sabato 11 luglio 2020, «di riaprire la circolazione regolamentata del trasporto pubblico in Val Veny», commenta Esprit Courmayeur.

Aspetto ritenuto fondamentale anche dalla minoranza (che infatti non ha fatto mancare il numero legale per legittimare la seduta).

Tuttavia, il consigliere Alberto Vaglio non ha mancato di sottolineare che «L’assunto su cui si basa il riconoscimento del debito fuori bilancio è una somma urgenza che, come ho cercato di dimostrare durante la discussione non esisteva, non poteva essere attivata ed è ingiustificata. Pertanto non è neppure giustificabile la formazione del debito fuori bilancio».

Al proposito, Fabrizia Derriard ha sintetizzato: «Quando in un Consiglio si parla di debiti fuori bilancio significa che i soldi pubblici, in questo caso parliamo di circa 310.000 €, sono stati spesi in violazione delle normali regole contabili che devono essere seguite quando il comune affronta una spesa. È per questo motivo che gli atti inerenti i debiti fuori bilancio devono essere obbligatoriamente trasmessi alla Corte dei Conti per una corretta verifica di regolarità». Pre questo, dopo aver «analizzato ulteriormente gli atti e le integrazioni che ci sono  state fornite, compreso il parere del revisore dei conti», ha affermato di non poter «votare a favore di atti che ci lasciano aperti ancora molti, troppi dubbi come correttamente evidenziati durante il dibattito in aula». 

Raffaella Sarteur fornisce una diversa ricostruzione degli eventi differente rispetto a quella della Giunta, poiché sostiene che la nota redatta dal RUP «svia totalmente da quanto emerso durante lo scorso Consiglio; inoltre, è anche errata laddove si sostiene che “i lavori svolti hanno messo in sicurezza la strada comunale consentendo, da subito il ripristino della viabilità a senso unico alternato e una volta terminati consentiranno l’accesso alla valle anche ai mezzi pesanti (TPL compreso)”. Corre l’obbligo ricordare al RUP che la strada della Val Veny è stata riaperta, a senso unico alternato, in data 2 giugno, 6 giorni prima dell’avvio dei lavori, mentre il servizio di trasporto pubblico è stato attivato il 4 luglio, a lavori non ancora ultimati».

Per Sarteur, «risulta del tutto incomprensibile e soprattutto immotivata la sospensione del servizio di trasporto pubblico avvenuta il 7 luglio, creando una situazione paradossale e lesiva per l’economia turistica della nostra comunità oltre a comportare un notevole danno all’immagine di Courmayeur».

E diverso ancora è quanto appurato dal consigliere Alberto Vaglio, che ha chiesto copia dell’ordinanza con la quale, lunedì 6 luglio 2020 era stato sospeso il servizio.

Spiega il consigliere Alberto Vaglio: «a seduta chiusa, il documento mi è stato fornito e con mia grande sorpresa si tratta di un’ordinanza del 1° giugno 2020, con la quale si attiva il senso unico alternato sulla strada della Val Veny e si impone il divieto di transito ai mezzi pesanti superiori a 3,5 tonnellate. A questo punto non mi resta che rilevare che non esiste un’ordinanza che sospende il transito dei pullman in Val Veny, come invece comunicato durante la seduta dal sindaco. Fatto ancor più grave è che, al momento, esiste solo un’ordinanza che ne vieta il transito fin dal 1/06/2020. Ma, allora, nel primo fine settimana di luglio 2020 i pullman hanno viaggiato senza autorizzazione?».

Aggiornamento della perizia per Planpincieux

Raffaella Sarteur ha spiegati di aver espresso voto contrario perché «il testo in esame non è stato corretto nella parte fondamentale, vale a dire l’importo del debito fuori bilancio. Il Consiglio viene chiamato a riconoscere un debito fuori bilancio per un importo inferiore rispetto a quanto ammonterebbe effettivamente il debito contratto con l’impresa affidataria dei lavori, se la percentuale applicata, come dovrebbe, fosse quella originaria».

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