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Chiesto il rinvio a giudizio per Rosset e Cerisey

A fine giugno 2020 (ma la notizia si è appresa solamente martedì 14 luglio 2020), il sostituto procuratore Luca Ceccanti ha chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco e il segretario comunale di Nus.

Camillo Rosset e Ubaldo Cerisey sono accusati di abuso d’ufficio e falso. All’origine dell’indagine, l’accusa era di interesse privato in atti d’ufficio.

La vicenda è quella del posizionamento del padiglione La Dolce Vita, acquistato da Paolo Contoz a beneficio della comunità.

La prima installazione era stata su un terreno privato ma si poteva configurare come abuso edilizio.

Allora era stato trovato un accordo con il Comune e la struttura era stata smontata e rimontata accanto al campo sportivo. Ciò in considerazione del fatto che Contoz l’avrebbe messa a disposizione delle Associazioni e di tutti coloro che desiderano organizzare eventi di socializzazione e aggregazione. In virtù del fatto che è stata anche messa a disposizione della Protezione civile, il Comune aveva deciso di ridurre l’ammontare della Cosap.

L’intesse privato derivava dal fatto che Camillo Rosset e Paolo Contoz sono cugini e che Rosset aveva votato la delibera di autorizzazione all’insediamento e riduzione dell’imposta.

La problematica era stata messa in evidenza dal consigliere Remo Domanico e la Giunta aveva annullato la delibera in questione, in autotutela, e l’aveva riadottata in assenza del sindaco. La questione era anche stata riferita al Consiglio comunale, che aveva convenuto sull’opportunità di procedere con l’autorizzazione.

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