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-59 giorni alle elezioni

Cominciano a uscire i nomi dei candidati della lista Valle d’Aosta futura alle elezioni regionali.

Oltre a quello, scontato, di Edoardo Artari, che del gruppo è il portavoce, si aggiungono: Franca Fabrizio ex dirigente scolastico dell’Istituzione Eugénie Martinet (in pensione dallo settembre 2019); l’omeopata Giammario Governato; l’esperto di comunicazione ed ex manager di spettacolo Claudio Calì (con un passato di consigliere comunale ad Aosta nelle fila del Partito socialista, negli anni Novanta), l’imprenditore Mauro Salmin; Ugo Lini (dipendente regionale, impiegato nel Centro Sperimentale di Saint-Marcel).

In area autonomista-progressista, si sta concretizzando la nascita di una lista multicolore. Vi sarebbero infatti Alliance valdôtaine (che già accorpa Alpe e Union valdôtaine progressiste) e Stella alpina (che è in dialogo con Italia Viva e Jean Barocco). Gli organi nazionali di Italia Viva hanno già vagliato tale eventualità favorevolmente.

Non sarebbe della partita Azione Valle d’Aosta, con Mauro Baccega che fa ancora parte del gruppo dell’Union valdôtaine in Consiglio Valle e si confronterà con gli altri componenti del movimento di Calenda all’inizio della prossima settimana, per definire la collocazione.

Aveva manifestato un’apertura al dialogo con Alliance ma si dice che avrebbe trovato il veto posto nei suoi confronti da Luigi Bertschy. «Il veto è politico, non personale – chiarisce Bertschy –: Epav aveva deciso di non aderire al percorso di Alliance e, da parte nostra, la partita si è chiusa lì».

Potrebbe essere collegato a questa situazione il fatto che, giovedì 23 luglio 2020, Flavio Peinetti ha annunciato con una lettera a Erik Lavevaz la sua uscita da Union valdôtaine, con contestuale interesse alla candidatura con Alliance. La collocazione sia di Baccega sia di Peinetti in ambito sanitario, non sarebbe proficua per la lista.

Mouv’ sta lavorando ai contenuti e al simbolo di una lista con Vallée d’Aoste Ensemble. Si vuole connotare in una logica di discontinuità governativa, in aperta critica all’operato del Governo Testolin, a differenza delle altre alleanze autonomiste.

Venendo ai Comuni, ci sarà una sola lista a Saint-Marcel, con Andrea Bionaz candidato sindaco e Letizia Blanc vicesindaco.

A Saint-Vincent rinuncia alla candidatura Luciano Caveri (ma non esclude la candidatura alle regionali) mentre non chiude nessuna porta Mario Borgio.

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