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AduVdA: doppia preferenza di genere a costo di far intervenire lo Stato

AduVdA non intende accettare che le prossime elezioni si svolgano senza la doppia preferenza di genere.

Ricorda che le sue proposte in tal senso «sono state bocciate dalle varie maggioranze che si sono alternate al potere e persino sacrificate, nel nome di un cinico governismo, dal gruppo di Riccarand e Bertin».

La consigliere Daria Pulz sostiene che «Senza un’educazione culturale, senza l’obiettivo dell’uguaglianza, il richiamo alla legalità è solo vuota retorica. Non a caso uno fra gli indagati nelle ultime inchieste sul malaffare politico in Valle ha dichiarato “io non voto le quote rosa”».

In considerazione del fatto che il Governo ha richiamato la Puglia al rispetto dei principi della Costituzione, chiede «che le prossime elezioni regionali valdostane prevedano la doppia preferenza di genere, anche a costo di invocare l’intervento sostitutivo del governo della Repubblica italiana».

Progetto civico progressista

Anche il Progetto civico progressista è intervenuto sulla questione della doppia preferenza di genere.

«La volontà del Governo di sollecitare tutte le regioni italiane a dotarsi di meccanismi  che promuovano la presenza femminile nei Consigli elettivi è giusta e condivisibile – scrive in una nota congiunta -. Anche in Valle d’Aosta occorre fare ulteriori passi avanti prevedendo una parità di genere nella composizione delle liste e prevedendo la possibilità di una doppia preferenza, nel caso di attribuzione ad un genere diverso».

La doppia preferenza è una proposta prevista nella bozza di Programma. Inoltre, PCP si è posto come obiettivo presentare una lista composta al 50% da donne.

«Sappiamo bene che, proprio per le prerogative della Regione autonoma e per le sue competenze primarie in materia elettorale, quanto fatto dal Governo per la Regione Puglia, che è Regione ordinaria, non è ora fattibile per la Valle d’Aosta – conclude -. Ma il nuovo Consiglio regionale che nascerà a settembre dovrà affrontare e risolvere la questione nei primi mesi della nuova legislatura. E questo è un preciso impegno di Progetto Civico Progressista ed una delle prime Proposte di legge che sarà depositata». 

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