fbpx
Inserisci una parola e premi cerca

-52 giorni alle elezioni

Nella serata di venerdì 31 luglio sarà presumibilmente scelto il candidato vicesindaco del listone autonomista-progressista per le elezioni nella città di Aosta. Non sarà Marco Gheller, che smentisce quella candidatura come quella per le elezioni regionali, essendo invece al lavoro per una lista che, a Saint-Christophe, unica le attuali maggioranza e minoranza.

È tramontata l’ipotesi di un accordo fra Mouv’ e Vallée d’Aoste Ensemble con Rinascimento Valle d’Aosta. I due movimenti autonomisti depositeranno il simbolo a inizio agosto.

Oltre che di candidati, s’inizia anche a parlare di programmi.

Pays d’Aoste Souverain

 Un programme ambitieux et concret qui comprend : 

  • à partir de la nécessité de l’application réelle de la Zone Franche comme l’exige l’art. 14 du Statut de la Vallée d’Aoste, donc constitution italienne, jusqu’à la simplification des pratiques bureaucratiques avec l’unification des différentes commissions afin que les agriculteurs, les entreprises, les commerçants, etc. puissent reprendre leur travail au lieu de passer les jours entiers dans les bureaux régionaux ; 
  • -à commencer d’une nouvelle vision qui voit une synergie entre le tourisme et l’agriculture, jusqu’à la révision de la loi électorale avec la réduction des conseillers et la création de collèges uninomaux pour que l’ensemble du Val d’Aoste soit représenté au conseil régional; 
  • -à partir de la valorisation concrète du patrimoine linguistique et de la vision de l’éducation comprise comme attention aux particularités individuelles de l’enfant, jusqu’à la mise en valeur des médecins traitants et au développement du système de santé territorial; 
  • -à partir de la garantie de la plus grande autonomie des syndic et des communes jusqu’à la sensibilisation aux sources d’énergie éco-durables. 

Bref, la CENTRALITÉ de l’individu. 

Le mot clé de la prochaine campagne électorale et surtout après sera: ÉCOUTER et RÉSOUDRE plutôt qu’expliquer. 

Valle d’Aosta futura

Gli obiettivi prioritari sono:

  • Creazione di valore economico ad impatto zero e attrazione di investimenti sostenibili. 
  • Lavoro giusto, sano e sostenibile.
  • Miglioramento della qualità della vita nella nostra quotidianità.
  • Coesione sociale.

Così declinati:

  1. Lavoro-Impresa
    Realizzare un progetto economico che si articoli su vettori di sviluppo che fanno leva sui principali settori ed eccellenze della nostra Regione. 
    Il Turismo e una Agricoltura sostenibile sono isettori fondamentali che devono obbligatoriamente essere interconnessi nei fatti, facenti parte di un asset strategico per esprimere al meglio sinergie economiche importanti e diventare il fulcro della riqualificazione economica della nostra Regione. 
    1. Turismo
      È prioritario/necessario aumentare significativamente l’attuale tasso di occupazione delle nostre strutture ricettive ad oggi circa del 30% su base annua, tasso purtroppo imposto dai tempi e schemi del nostro turismo stagionale. 
      Come ?
      1. Superando l’eccessiva frammentazione dell’attuale sistema turistico esistente per consentire agli operatori di affrontare i necessari investimenti in management e marketing/comunicazione per mezzo di una aggregazione di imprese, con defiscalizzazioni e finanziamenti specifici, e sostenere una holding aggregativa partecipata (una ‘società’ per il turismo che veda la partecipazione di tutti gli operatori turistici insieme alla Regione), un fulcro sinergico in grado di attrarre capitali privati esterni che sono concretamente disponibili ad investire nella nostra “Green Valley”.
      2. Sviluppando un portale di prenotazione centralizzato in stretta collaborazione con gli uffici competenti della Regione che accolga tutto il comparto ricettivo regionale e proponga a tutti i  potenziali flussi turistici sia di prossimità che di medio/lungo raggio un unico prodotto: La Valle d’Aosta, e interconnesso con un portale online/e-commerce dell’intera offerta eno-gastronomica regionale.
      3. Creando un centro fieristico di qualità che possa ospitare almeno 1.000 espositori e che permetta di costruire e sviluppare un segmento specifico ricettivo dedicato fiere ed eventi nazionali e internazionali (Modello Rimini), eventi che vengono tradizionalmente svolti nei periodi delle nostre due basse stagionalità
      4. Sviluppando e strutturando maggiormente il turismo del BEN-ESSERE e il turismo congressuale
      5. Sviluppando e potenziando il turismo Religioso attraverso canali e operatori specifici e dedicati (mercato per tradizione molto chiuso che necessita di professionalità e competenze specifiche).
    2. Agricoltura sostenibile 
      Orientare la produzione agricola valdostana al fine di rispondere alla crescita straordinaria dei consumi di prodotti di qualità superiore e bio, frutto di una crescente consapevolezza dei consumatori.
      Intervenire in misura strutturale per poter affrontare i necessari investimenti al fine di ottenere una maggiore riconoscibilità e appetibilità dei nostri prodotti eno-gastronomici e poter penetrare la Grande Distribuzione Organizzata che assegna uno spazio privilegiato ai prodotti agricoli di eccellenza (sia bio che di qualità superiore). 
      Riunire i vari Consorzi e i singoli produttori in una piattaforma pubblico/privato che consenta a tutti l’accesso a risorse altrimenti non disponibili e al contempo partecipare ad una strategia unitaria di promozione, marketing e distribuzione dei prodotti. 
      Creare un brand/marchio Regionale di Qualità certificata che contraddistingua tutti i prodotti della nostra Terra che rispettano l’ambiente, la dignità del lavoro e standard produttivi di qualità pre-definito. 
  2. Salute e Ben-Essere
    Riorganizzare la sanità valdostana secondo standard strutturali, organizzativi ed operativi moderni ed efficaci. Una sanità in cui la Persona sia al centro del processo organizzativo, considerata con un approccio olistico.
    Promuovere e realizzare un’integrazione tra la medicina moderna e le diverse medicine e discipline complementari.
    La sanità territoriale/domiciliare deve riappropriarsi dei propri spazi, professionalità responsabilità e deve diventare filtro efficace per gli accessi in ospedale e risorsa indispensabile per la continuità delle cureattraversoun’operatività di gruppo, integrata, coordinata con tutti i soggetti socio-sanitari, in stretta interconnessione telematica con l’ospedale. 
    Organizzare strutture socio-assistenziali modello “Case della Salute” con budget autonomo, accessibili h 24 adeguatamente attrezzate per diagnosi e cure di primo livello, per una presa in carico delle persone durante tutto il percorso, con un’attenzione particolare alla promozione della salute, in termini di igiene alimentare, stili di vita.
    Le micro-comunità devono essere riviste da un punto di vista strutturale ed organizzativo-formativo sia per una maggiore soddisfazione e professionalità degli operatori sanitari che per fornire sufficienti standard di sicurezza e qualità della vita degli assistiti perché i nostri anziani, (cioè le nostre madri e i nostri padri quindi noi) nella parte finale del nostro cammino hanno il sacrosanto diritto di stare vicini al proprio Paese, alproprio villaggio, ai propri cari e non “deportati” in Comuni lontani in strutture anonime senza cuore. 
    Se possibile anche curati e assistiti nelle proprie case anche per mezzo di una azione di incentivazione finanziaria (contributi) verso le Famiglie che ospitano i propri anziani o malati nelle proprie case di residenza

Potrebbe interessarti:

© 2020 All rights reserved.