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Enti locali in assemblea il 18 agosto 2020

Enti locali in assemblea il 18 agosto 2020 (©Cpel) - L'Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali del 18 agosto 2020

Si è riunita, martedì 18 agosto 2020, l’Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali.

Assente il presidente Manes per ragioni di salute, la riunione è stata gestita da Riccardo Bieller. I sindaci e i presidenti delle Unité des Communes hanno espresso una serie di pareri:

  1. parere favorevole sulla proposta di deliberazione della Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta sull’Approvazione della quota per l’alimentazione del Fondo distacchi sindacali (F.D.S.). Si tratta di una delibera che si adotta ogni anno. È stata determinata una quota di 43,25 euro per ogni dipendente in forza al 31 dicembre.
  2. parere favorevole sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale concernente la definizione dei criteri e delle modalità di erogazione del contributo per la realizzazione di progetti “VDA dehors”. L’articolo 26 della legge 8/2020 stabilisce che, per la realizzazione di questi progetti, ogni Comune potrà ricevere un contributo massimo di 10mila euro e minimo di 4mila. L’Assemblea ha chiesto di posticipare al 18 settembre i termini per la presentazione delle domande ora indicato nel 21 agosto.
  3. parere favorevole sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale recante Determinazione delle componenti tariffarie per finanziare la promozione della qualità contrattuale dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione, al pagamento del bonus sociale idrico. Istituzione e approvazione della componente perequativa per il potenziamento delle infrastrutture idriche, fognarie e di depurazione. Approvazione delle modalità per la gestione dei relativi fondi istituiti presso il BIM. Le componenti aggiuntive sono destinate, in Valle d’Aosta: alla promozione della qualità contrattuale, al bonus sociale idrico, al potenziamento delle infrastrutture. È stata formulata un’osservazione: è necessario definire una soluzione rispetto alla riscossione di queste componenti per l’anno 1029, poiché la Giunta della regione non ha definito gli importi entro il termine previsto.

Nell’ambito delle varie ed eventuali, si è parlato di governance e capacità istituzionale. Enrica Zublena presentato l’avviso che il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato. È rivolto ai Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti per progetti di rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli Comuni. In pratica, una serie di interventi in favore della digitalizzazione: smart working, Spid, PagoPA. Zublena ha specificato che non è chiaro come lo Stato metterà a disposizione queste risorse: se fornendo un supporto da parte dei centri di competenza nazionali o per mezzo dell’erogazione di un finanziamento. È stato posto un quesito in tal senso. Si è anche chiesto di delegare il Celva a presentare un progetto per conto della totalità dei Comuni. Ma dovendosi inviare la manifestazione d’interesse entro il 30 settembre 2020, Zublena ha annunciato che il Celva predisporrà un modello che ha invitato tutti i colleghi a inviare.

Prima di chiudere la seduta, l’Assemblea ha condiviso alcune riflessioni da inviare alle 13 liste presentate per le elezioni regionali. Vi sono cinque specifiche richieste:

  1. riconosca la centralità del sistema degli enti locali della Valle d’Aosta, garantendone l’assoluta autonomia finanziaria;
  2. s’impegni, entro dicembre 2020, ad approvare la modifica della legge regionale n. 6 del 2014 e permettere ai Comuni la gestione delle funzioni e l’organizzazione dei servizi, sulla base del parere espresso dal Cpel, e degli approfondimenti evidenziati nelle Commissione consiliari;
  3. s’impegni, entro dicembre 2020, ad approvare la modifica della legge regionale n. 54 del 1998, introducendo nella stessa la specificazione per la quale, sulle materie di interesse degli enti locali, l’espressione del parere del Cpel debba intendersi come “vincolante” per l’approvazione dei disegni di legge e degli atti amministrativi;
  4. s’impegni ad approvare, entro novembre 2021, la modifica della legge regionale n. 48 del 1995, al fine di garantire l’attuazione del precedente punto 1;
  5. risolva la problematica legata al versamento allo Stato, da parte degli enti locali, dell’extra-gettito IMU.

Ridurre il numero dei consiglieri comunali e riavvicinare le persone alla politica

Ipotizzando che questa fosse l’ultima Assemblea del Cpel (non è tuttavia da escludersi che altre riunioni siano da convocare, se sarà richiesta l’espressione di pareri su delibere della Giunta regionale), Lorenzo Graziola ha voluto esternare ai colleghi alcune sue valutazioni: «Nell’ambito della discussione sul sistema elettorale comunale, ricorderete, avevo chiesto di diminuire il numero dei consiglieri nei Comuni con popolazione superiore a mille abitanti. Ora, tutti hanno visto come sia difficile trovare persone disposte a mettersi a disposizione della popolazione. Difficile costruire le liste e avvilente che ci sia una lista unica in così tante realtà. Se libertà vuol dire partecipazione, questa è una diminuzione della qualità dell’Amministrazione e una diminuzione della qualità della vita dei cittadini. Rischiamo di svuotare di significato la parola democrazia. La disaffezione dei cittadini per le istituzioni è un fenomeno dirompente. La prossima Assemblea dovrà affrontare questa sfida titanica di riavvicinare la gente all’Amministrazione e alla politica». Ha poi concluso dicendo: «Questo Consiglio Valle ha brillato per incapacità e inadeguatezza e non ha saputo mettere in campo una legge elettorale che permettesse ai valdostani di scegliere inequivocabilmente un Governo autorevole e con criteri di tipo maggioritario. Mi auguro che gran parte delle persone lì sedute saranno spazzate dai Valdostani».

«C’è qualcosa che non va in tutto il sistema – si è accodato Loris Salice: trovare i candidati è stato difficilissimo. Se continua questo trend, si rischia di instaurare pseudo dittature o di aprire la porta ai commissariamenti».

Enrica Zublena ha aggiunto che «C’è un combinato disposto drammatico fra un ambito di responsabilità altissimo in capo ai sindaci e un riconoscimento economico vergognoso. Per questo, molte persone che vorrebbero far crescere il proprio Comune sono disincentivate. Ci vuole un quadro normativo che alleggerisca le responsabilità».

Pubblicato / aggiornato il 18/08/2020 alle 15:40
Categoria: Politica e Amministrazione