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-56 giorni alle elezioni in Valle d’Aosta

56 giorni di campagna elettorale dividono i partiti e movimenti regionali dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio Valle (19 aprile 2020). Sono invece 84 i giorni che li separano dal rinnovo di 66 Consigli comunali (17 maggio 2020).

Consiglio Valle

La prima notizia è che un consigliere uscente ha spontaneamente deciso di non ricandidarsi: Luigi Vesan conclude la sua esperienza in Consiglio Valle con queste motivazioni: «Per evitare i rischi di “affezione alla poltrona” che periodicamente “affliggono” chi fa politica, sono convinto che trascorrere un periodo da semplice cittadino, confrontandosi con la vita di tutti i giorni e con un lavoro “normale”, possa essere particolarmente utile per ricaricare le pile e garantire l’oggettività, indispensabile nel caso di un eventuale futuro impegno». A scanso di equivoci, ci ha precisato: «In questa tornata elettorale non mi candiderò, da nessuna parte».

Invece si ricandidano i suoi tre colleghi Manuela Nasso, Luciano Mossa e Maria Luisa Russo. Il Movimento 5 stelle è al lavoro per la composizione delle tre liste liste. Tre perché, oltre a quella per le regionali e per il Comune di Aosta, si cerca di presentarne una anche a Valpelline.

Una proposta di non ricandidatura degli uscenti è arrivata anche dalla Table des syndics di Union valdôtaine. Il sindaco di Etroubles, Marco Calchera, avrebbe infatti proposto di non ricandidare chi ha ricoperto il ruolo di consigliere nelle ultime due legislature: «In una logica di effettivo rinnovamento non ci si può limitare alla XV legislatura. Anche se ciò significa non ricandidare persone di evidente esperienza. Un ragionamento a parte dovrebbe essere fatto per Erik Lavevaz, il cui ruolo non è nemmeno lontanamente assimilabile a chi invece è stato fautore della situazione politica attuale». Di Flavio Peinetti, del quale il Comité fédéral ha chiesto l’espulsione dopo il disallineamento sul voto del Bilancio regionale il 27 dicembre 2019, non si sarebbe neppure parlato. Calchera dice che la sua proposta «è seria e non è una provocazione» è convinto che «può trovare forti resistenze all’interno del Comité fédéral ma potrebbe invece trovare consensi nel Conseil o in un confronto con i presidenti delle sezioni».

Sempre in sede di Table des syndics ha anche ripreso vigore la proposta di una lista dei sindaci, che Riccardo Bieller aveva suggerito nel 2018. Se ne è fatto promotore Giulio Grosjacques, sostenuto da Franco Manes. Pare però difficilmente realizzabile nel contesto attuale.

Di Forza Italia & friends già abbiamo detto. Come anche di AduVdA, aggiungendo che è già arrivata la disponibilità di 24 persone che si erano canidate, nel 2018, nella lista di Impegno civico, fra le quali Daria Pulz, Jeanne Cheillon e Alexandre Glarey.

Stella alpina è al lavoro per una lista composita (di matrice amministrativa, di centro e con qualche apporto dalla società civile) e smentisce le voci di candidatura sotto il proprio emblema di Augusto Rollandin. Il quale ha però frequenti incontri con Jean Barocco e Mauro Baccega. Tali da far ipotizzare la creazione di una lista o qualche forma di apparentamento. Barocco afferma di non esserne al corrente e si limita a dire: «sto ragionando».

Il Partito democratico e Rete civica sono alla stretta finale per l’accordo in vista della presentazione di una lista unica, orientata a sinistra. L’ipotesi di sinistra unitaria è però stata smontata dal diniego di AduVdA.

Consigli comunali

Nei Comuni con più di 3mila abitanti, sindaco e vicesindaco devono rassegnare le proprie dimissioni entro il 25 febbraio, se vogliono candidarsi alle regionali.

Aosta

Ad Aosta, Fulvio Centoz si dice certo di non volersi candidare per il Consiglio Valle e di volersi riproporre quale sindaco. Le regole del Partito democratico prevedono che siano necessarie le primarie solo a fronte di altre candidature. In alternativa, spiega Centoz, «io sono il candidato naturale senza bisogno di ratificare nulla».

Il vicesindaco Antonella Marcoz, invece, a candidarsi ci sta pensando e scioglierà le proprie riserve nell’ultimo giorno utile.

Della disponibilità di candidatura di Carola Carpinello per AduVdA avevamo già scritto.

Grand Combin

A Etroubles, la propria disponibilità l’ha data Marco Calchera.

Grand Paradis

Ad Arvier, Mauro Lucianaz ha ridato la propria disponibilità alla sezione unionista.

Mont-Cervin

A Saint-Vincent è vicina alla conferma l’ipotesi di candidatura di Luciano Caveri a sindaco. Non si candiderà alle regionali ma, per quella alla guida del Comune dove risiede, dice: «Si tratta di trovare le giuste condizioni».

A Châtillon non si ricandida Tamara Lanaro e neppure il capogruppo di opposizione ed ex sindaco Henri Calza, che non correrà neppure per il Consiglio Valle.

Mont-Émilius

A Brissogne è praticamente certa la ricandidatura del sindaco uscente Bruno Menabreaz. Ci sarà però anche una seconda lista, con candidato sindaco Dimitri Demé.

Valdigne

A La Thuile, Christian Manfredi dice di aver cercato un accordo per la presentazione di una sola lista. Ma siccome entrambi gli interlocutori vogliono la candidatura a sindaco, non se ne farà nulla. È al lavoro per individuare gli altri candidati e scioglierà le riserve a inizio marzo.

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